Kabul 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo
migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla
inferiore etnia degli Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni per i
quali sono previste gare che coinvolgono molti ragazzi della città. Il vincitore
è chi riesce a far restare il proprio aquilone in volo per ultimo dopo che tutti
gli altri hanno avuto il filo tranciato. Amir, che ha ritrovato la stima di suo
padre proprio in seguito alla vittoria (insieme ad Hassan) nella gara più
importante di lì a poco assiste (senza avere il coraggio di intervenire) alla
sodomizzazione di Hassan da parte di un terzetto di ragazzi ricchi e razzisti.
Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà
dall'amico che vede come denuncia vivente della sua vigliaccheria. Finché un
giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di successo, gli
giungerà una telefonata.
|